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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A1 MILANO NAPOLI Ampliamento alla 3a corsia nel tratto compreso tra Barberino di Mugello e Firenze Nord

SPEA Ingegneria Europea

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SPEA ENGINEERING spa

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DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO STRADALE

La tratta Barberino di Mugello – Firenze nord, di circa 18 km di sviluppo, fa parte del progetto di "Ampliamento alla terza corsia Barberino di Mugello – Incisa Valdarno" dell’autostrada A1 Milano – Napoli e ne costituisce il tratto iniziale appenninico più complesso da risolvere per la morfologia e la delicatezza ambientale del territorio attraversato.


Data l’orografia del territorio, questo tratto autostradale ha una fisionomia fortemente strutturata, ricca di alti viadotti e brevi gallerie, secondo la pratica costruttiva degli anni 60’, ed è corredato, nei tratti all’aperto, da ampi fronti di contenimento (muri di controripa e sottoscarpa) che hanno consentito una giacitura pressoché a mezzacosta del tracciato. Il progetto di potenziamento nel tratto in questione, invece, per la sua conformazione morfologica e per i vincoli imposti dalla sua fisionomia strutturale, presenta una soluzione di ampliamento alla 3° corsia piuttosto atipica.


Per quanto riguarda la direttrice sud, il progetto prevede infatti la realizzazione di una nuova carreggiata dotata di tre corsie di marcia più emergenza di lunghezza pari a 17.543,73 km con ampliamento (asimmetrico) in sede per le due tratte iniziale e finale nelle quali la nuova sede si colloca al margine (ovest) dell'attuale carreggiata sud. Nell'ampia  tratta intermedia l'intervento previsto è fuori sede, ma sostanzialmente contiguo e complanare all'esistente con la nuova via che si colloca al margine (est) dell'attuale carreggiata nord. Tale soluzione progettuale, introdotta al fine di minimizzare l'impatto ambientale sul territorio interessato, ha richiesto, tra l'altro, la previsione di due importanti opere, la prima rappresentata dalla galleria Santa Lucia, la seconda dalla galleria Boscaccio. Per quanto concerne la direttrice nord, il progetto prevede il riutilizzo dell'attuale sede autostradale per l'intero tratto ma con caratteristiche gestionali differenti.


Oltre all’intervento di potenziamento dell’autostrada, sono previsti in progetto:
• l’adeguamento dello svincolo di Calenzano;
• la realizzazione della nuova Area di servizio di Bellosguardo.


Dal punto di vista progettuale la tratta è stata divisa in tre lotti:

DESCRIZIONE GENERALE DEL PROGETTO STRADALE


Lotto 0: svincolo di Barberino di Mugello (progr. 0+000) - viadotto Baccheraia (progr. 3+217 )


Dalla progressiva 0+000, fino alla progressiva 1+800 circa, le carreggiate nord e sud proseguono in affiancamento, con la carreggiata Nord costituita da 4 corsie più emergenza e la nuova carreggiata sud da 3 corsie più emergenza. In questa sottotratta si individuano quattro opere d’arte minori costituite da ponticelli e tombini scatolari ed i viadotti Mulinaccia (206,00 m) e Baccheraia.


In questo tratto interamente in rettifilo è prevista la realizzazione della nuova area di servizio Bellosguardo, ubicata tra la progressiva 1+200 e la progressiva 2+100, con un invaso di circa 20 ha. L'area di servizio, che sarà realizzata per intero sul lato ovest dell'autostrada sarà però accessibile anche per i veicoli diretti a nord. Nel lotto sono comprese inoltre le opere di cantierizzazione dell’intera tratta e di adeguamento e ammodernamento della viabilità locale.

 

- Lotto 1: imbocco sud Santa Lucia (progr. 10+951) - fine intervento (progr. 17+541,14)

 

Questo lotto, parte appena dopo l’imbocco sud della galleria Santa Lucia, alla prog. 10+951 e finisce in corrispondenza dello svincolo di Calenzano - Sesto Fiorentino. 

 

L'attraversamento del torrente Marinella viene realizzato grazie ad un viadotto di lunghezza pari a 543 m realizzato in stretto affiancamento e complanare a quello esistente, in modo da limitare l'impatto ambientale della nuova infrastruttura. Al termine del nuovo viadotto sul torrente Marinella il tracciato entra all'interno della galleria Boscaccio, che insieme al precedente viadotto rappresentano le due opere più consistenti dell’intero tracciato. In corrispondenza dello sbocco Sud della galleria Boscaccio termina la seconda sottotratta.

 

La parte finale del tracciato si sviluppa interamente nell’abitato di Calenzano, in affiancamento alle carreggiate esistenti dove e’ prevista la demolizione e quindi la ricostruzione di tre cavalcavia ubicati alle seguenti progressive:
- alla progr. 15+927.41;
- alla progr. 16+438.29;
 -alla progr. 16+668.32 (cavalcavia di svincolo Calenzano - Sesto Fiorentino).

 

- Lotto 2: Galleria S.Lucia (da pror 3+217 a progr 10+951)

 

In questo lotto risulta inserita la variante di tracciato (comprendente la nuova galleria S. Lucia) e  parte appena dopo il viadotto Baccheraia e termina in corrispondenza della progressiva km 10+951. La nuova galleria Santa Lucia, è funzionale a garantire un flusso monodirezionale per la tratta autostradale Barberino - Firenze Nord, tramite l’alloggiamento di una piattaforma a tre corsie di marcia.


Planimetricamente essa ricalca nella prima parte il tracciato originario, fatto salvo l’ampliamento del raggio di curvatura in corrispondenza dell’imbocco nord della ex galleria Le Croci, in modo tale da evitare l’allargamento per la visibilità in curva richiesto dal precedente tracciato; in corrispondenza dell’imbocco nord della ex galleria Monte della Valle, il tracciato invece si discosta da quello originale rimanendo all’incirca sotto il crinale dell’altura presente (Poggio Montroti) anziché avvicinarsi all’autostrada esistente, per poi raccordarsi di nuovo al tracciato e riaffiorare all’esterno in corrispondenza dell’imbocco sud dell’ex galleria Ragnaia. I raggi delle curve sono tutti pari o superiori a 1700 metri.

 

Altimetricamente il tracciato della variante è praticamente tutto in galleria. Rispetto al tracciato originario, il profilo, appena dopo il ponte Baccheraia, si abbassa con una livelletta di 3% di pendenza per passare con una copertura minima pari a 10 metri in corrispondenza dell’attraversamento dell’autostrada esistente e in corrispondenza dell’avvallamento del rio Tralloro per poi dimininuire al 2,2% prima di raccordarsi alla livelletta esistente. Nella parte sotto il crinale la copertura della galleria arriva fino a circa 200 metri e più.
E’ costituita da un unico fornice la cui parte in scavo naturale inizia alla progressiva 3+423,00 e termina alla progressiva 10+951,00, per uno sviluppo complessivo di 7.528 metri; considerando invece il tratto coperto e quindi anche le gallerie artificiali, essa parte dalla progressiva 3+386,00 e arriva alla progressiva 11+120,0, con una lunghezza totale coperta di 7.734 metri.

 

Cantierizzazione
Per la realizzazione del progetto sono previsti campi base e cantieri principali e diversi cantieri secondari secondo la seguente collocazione:

Cantierizzazione

Cantierizzazione

 

E’ prevista la realizzazione di viabilità di servizio che permette il collegamento tra i cantieri e i campi, limitando al minimo l’utilizzo della S.P. n. 8 che collega i comuni di Barberino di Mugello e Calenzano dando la possibilità ai mezzi di cantiere di accedere alle aree di lavoro direttamente dall’autostrada esistente.


Una parte molto importante nella cantierizzazione è rivestita dal nuovo sistema di scavo con TBM, proposto per la galleria Santa Lucia. Il relativo cantiere operativo coinciderà con l’imbocco nord, pressoché coincidente con l’imbocco nord della ex-galleria Le Croci, e contenuto nella stessa impronta del progetto originale.


In prossimità dell’area di imbocco è previsto un impalcato provvisorio per permettere il montaggio della fresa e nelle aree intercluse tra carreggiate esistenti e nuova carreggiata sud verrà adibito il piazzale di stoccaggio dei conci prefabbricati delle due gallerie (galleria principale e galleria di emergenza), dotati di un sistema di carro ponte per la movimentazione. Per lo smarino della galleria principale verranno utilizzati dei nastri che prendendo il materiale uscente attraverso la coclea dalla camera di spinta lo porterà fuori dalla galleria rimanendo appesi a circa 6 metri di altezza alla calotta. All’uscita il nastro viaggerà su appositi supporti metallici fino ad arrivare all’area di deposito Bellosguardo.

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