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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A1 MILANO NAPOLI Ampliamento alla 3a corsia nel tratto compreso tra Barberino di Mugello e Firenze Nord

SPEA Ingegneria Europea

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SPEA ENGINEERING spa

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IL MONITORAGGIO DELLE VIBRAZIONI

 

Aspetti generali

Il monitoraggio delle vibrazioni per l’area interessata dall’ampliamento alla terza corsia dell’Autostrada A1 ha lo scopo di definire i livelli attuali di vibrazione determinati dalle sorgenti in essere, le condizioni di criticità e la compatibilità con gli standard di riferimento in corrispondenza di un campione rappresentativo di ricettori e di seguirne l'evoluzione durante la fase di costruzione in prossimità di ricettori particolarmente sensibili.
Queste verifiche riguardano gli effetti di "annoyance" sulla popolazione, gli effetti su edifici e beni storico-monumentali di particolare rilevanza e gli effetti di interferenza con attività produttive ad alta sensibilità.
Il monitoraggio è limitato alle sole strutture residenziale e produttive in quanto si ritiene che l’entità delle vibrazioni prodotte sia dall’autostrada sia dai cantieri sono tali da non provocare danni ad eventuali infrastrutture (oledotti, acquedotti, ecc.) che interferiscono con l’opera oggetto del monitoraggio. Le indicazioni complete delle infrastrutture interferite dall’intervento sono rintracciabili nella documentazione di progetto.
Il monitoraggio ante operam delle vibrazioni ha lo scopo primario di fornire una base di conoscenza dei livelli di vibrazione in un insieme di aree che saranno interessati dalle attività di costruzione dell’infrastruttura stradale.

Il progetto di monitoraggio individua i seguenti ambiti di intervento:

• caratterizzazione dei livelli di fondo ambientale nelle aree più significative, attualmente non interessate o debolmente interessate da sorgenti di vibrazioni, al fine del confronto ante operam/corso d’opera;

• caratterizzazione dei livelli ante operam in corrispondenza di punti particolarmente sensibili o prossimi a sorgenti di emissione già operanti (rilevanze architettoniche, storiche, culturali, ricettori prossimi a viadotti dotati di giunti, prossimi alla linea FS, prossimi a scavi di gallerie…), al fine del confronto ante operam/corso d’opera.

Il monitoraggio ante operam ha inoltre lo scopo di acquisire le informazioni di base sui ricettori potenzialmente esposti alle vibrazioni e di caratterizzare la vulnerabilità dei manufatti: gli edifici verranno tipizzati  ai sensi della UNI 9916 "Criteri di misura e valutazione degli effetti delle vibrazioni sugli edifici" che richiede l’identificazione della categoria di struttura, della classe di fondazione e, infine, del tipo di terreno.

Il monitoraggio delle vibrazioni in corso d’opera ha tre finalità:

• documentare la variazione dei livelli di vibrazione rispetto all’ante operam;
• verificare il rispetto dei limiti normativi;
• svolgere una azione preventiva e di controllo nei casi di superamento degli standard.

 

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