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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A1 MILANO NAPOLI Ampliamento alla 3a corsia nel tratto compreso tra Barberino di Mugello e Firenze Nord

SPEA Ingegneria Europea

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SPEA ENGINEERING spa

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IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE SOTTERRANEE

 

Aree interessate

Il tracciato autostradale nel tratto in oggetto interessa l’estremità occidentale della Valle della Sieve fino allo spartiacque delle Croci di Calenzano, dopo di che scende verso la pianura lungo il versante sinistro della valle del t. Marina, che costeggia in modo subparallelo. Complessivamente il tracciato interessa la Formazione di Monte Morello e la Formazione di Sillano.
Il progetto di ampliamento prevede la realizzazione di nuovi tratti in galleria, opere potenzialmente in grado di alterare il regime di flusso idrico sotterraneo; per alcuni di questi tratti inoltre è stata valutata una certa criticità idrogeologica dovuta all’interferenza di tali opere con l’acquifero di Monte Morello e alla presenza di battenti idrici superiori alla volta.

Sulla base degli studi idrogeologici disponibili, è stato quindi delineato un sistema di monitoraggio mirato essenzialmente al controllo degli effetti legati alla realizzazione delle gallerie e delle opere in sotterraneo. La rete di misura interessa alcune delle captazioni (pozzi e sorgenti) ubicate all’interno delle aree di potenziale influenza delle gallerie e rappresentative delle diverse condizioni idrogeologiche. Vengono inoltre monitorati alcuni piezometri ubicati lungo il tracciato delle gallerie, che potranno fornire informazioni relative all’andamento dei livelli di falda, senza l’influenza di prelievi ed emungimenti. Il controllo è stato inoltre esteso anche a quelle captazioni che, pur rimanendo all’esterno delle aree di possibile influenza, risultano rilevanti per il loro uso attuale e futuro, anche nell’ottica di individuazione di fonti di approvvigionamento alternativo.

Nell’ambito degli approfondimenti per la redazione degli studi idrogeologici, è stato effettuato un attento censimento delle captazioni presenti nell’area, estendendo le indagini anche al di fuori delle aree di potenziale influenza delle gallerie. Durante le operazioni di scavo delle gallerie, nel caso in cui il monitoraggio evidenzi un’evoluzione anomala della falda, rispetto alle previsioni di impatto, sarà quindi possibile estendere la rete dei punti di misura sulla base del censimento effettuato in fase di progettazione. Per maggior leggibilità degli elaborati del monitoraggio, per l’individuazione dei punti censiti, ma non appartenenti alla rete del PMA, si rimanda agli specifici elaborati di progetto (Carta idrogeologica e carta delle aree d’influenza del drenaggio delle gallerie). 

Per poter monitorare e disporre di dati relativi alle connessioni fra le acque di scorrimento superficiale e i meccanismi di alimentazione sotterranei, che potrebbero risentire della realizzazione di alcuni tratti in galleria, sono previsti dei controlli di tipo quantitativo in corrispondenza di alcuni corsi d’acqua, dove sono presenti anche opere di presa ad uso acquedottistico.
Infine sono previste indagini di tipo quali-quantitativo in corrispondenza delle eventuali acque intercettate dalle gallerie in corrispondenza degli imbocchi delle gallerie principali.

La misura di portata delle venute d’acqua in galleria verrà effettuata in corrispondenza degli imbocchi e fornirà un dato cumulativo del totale di acqua drenata; per le difficoltà legate alle fasi di scavo e alle problematiche di accesso in sicurezza al cantiere il Piano di Monitoraggio non prevede l’esecuzione di misure di portata d’acqua al fronte. Per garantire comunque un controllo continuo e dettagliato delle venute idriche in galleria, verranno predisposti dei sistemi di misura in continuo delle portate cumulate agli imbocchi; eventuali venute concentrate al fronte saranno quindi registrate in termini di variazione di portata agli imbocchi. La misurazione delle portate avverrà tramite strumentazione in continuo in corrispondenza degli imbocchi delle gallerie dove sono previste le venute idriche maggiori, ovvero le gallerie Le Croci, Monte della Valle e Boscaccio; per quanto riguarda le altre gallerie, verranno invece predisposti dei pozzetti in corrispondenza dei quali, in caso di necessità, sarà possibile effettuare la misura di portata con metodo volumetrico a mezzo di recipienti graduati.

Di seguito verranno sinteticamente descritte le zone interessate da interventi e lavorazioni potenzialmente interferenti con le acque superficiali e che saranno oggetto di monitoraggio ambientale; partendo da Barberino di Mugello si incontrano le seguenti aree:

Galleria Artificiale Case Forno (da prog. Km 2+492 a progr. Km 2+685): il  PMA prevede indagini in corrispondenza di 3 pozzi;

 

Galleria Santa Lucia (da prog. Km 3+413 a progr. Km 11+307): la nuova galleria Santa Lucia, è funzionale a garantire un flusso monodirezionale per la tratta autostradale Barberino - Firenze Nord, tramite l’alloggiamento di una piattaforma a tre corsie di marcia. E’ costituita da un unico fornice. per uno sviluppo complessivo di 7.770 metri. La galleria interesserà quasi esclusivamente rocce appartenenti alle Unità Liguri del Supergruppo della Caldana. Essa sarà scavata a profondità maggiore rispetto a quelle che sostituisce, e questo permetterà di evitare quei tratti di MML (formazione di MonteMorello) in paleofrana. Quasi tutta la galleria sarà scavato sotto il livello di falda. La maggiore copertura della galleria comporta anche un carico piezometrico maggiore; ma, questo, ai fini del drenaggio della galleria, è compensato, in generale, dalla minore permeabilità della roccia, perché l’apertura delle fratture sarà minore rispetto a quella delle gallerie scavate più vicino alla superficie, quindi con roccia più detensionata. Gli studi idrogeologici non escludono interferenze con le captazioni presenti nella zona di influenza. Il PMA prevede indagini in corrispondenza di 13 pozzi, 5 piezometri e 10 sorgenti. Per garantire inoltre un maggior controllo degli effetti dello scavo della galleria, è previsto il monitoraggio in continuo di alcuni dei punti di misura più significativi (2 pozzi e 2 sorgenti). Il PMA prevede inoltre indagini quali-quantitative sulle acque intercettate dalla galleria; sono quindi stati inseriti 2 punti di misura in corrispondenza degli imbocchi.

 

Galleria Boscaccio (da prog. Km 12+894 a progr. Km 14+886): la galleria lunga 1992 m interessa soprattutto la Formazione di Monte Morello. I primi 200 m dall’imbocco Nord presentano una situazione geologica complessa: sono infatti presenti due faglie che delimitano un tratto in cui lo scavo interesserà la Formazione di Sillano; superata la seconda faglia la galleria si sviluppa interamente nella Formazione di Monte Morello. Gli studi idrogeologici non escludono interferenze con le captazioni presenti nella zona di influenza. Il PMA prevede indagini in corrispondenza di 8 pozzi e 2 sorgenti. Per garantire inoltre un maggior controllo degli effetti dello scavo della galleria, è previsto il monitoraggio in continuo di alcuni dei punti di misura più significativi (1 pozzo). Il PMA prevede inoltre indagini quali-quantitative sulle acque intercettate dalla galleria; sono quindi stati inseriti 2 punti di misura in corrispondenza degli imbocchi.

Galleria urbana Del Colle: la strada comunale del Colle passerà sotto la collina di san Donato (Calenzano) con una galleria naturale lunga 375 m (450m complessivi contando gli imbocchi in artificiale). Gli studi idrogeologici non escludono interferenze con le captazioni presenti nella zona di influenza. Il PMA prevede indagini in corrispondenza di 3 pozzi.

Deposito le Carpugnane: nell’area le Carpugnane il PMA prevede indagini in corrispondenza di 2 pozzi, ubicati in posizione di monte e valle idrogeologica rispetto al deposito.

 

 

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