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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A1 MILANO NAPOLI Ampliamento alla 3a corsia nel tratto compreso tra Barberino di Mugello e Firenze Nord

SPEA Ingegneria Europea

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SPEA ENGINEERING spa

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IL MONITORAGGIO DELL'ATMOSFERA

 

Fasi operative

Le problematiche legate all'inquinamento atmosferico riguardano le situazioni di impatto che possono verificarsi nel corso d'opera e in fase di esercizio dell’infrastruttura stradale.
La diffusione di polveri che si verifica nell'ambiente esterno in conseguenza delle attività di cantiere, dell'apertura di cave e depositi, dei lavori di scavo, della movimentazione di materiali da costruzione e di risulta lungo la viabilità di cantiere e sulle sedi stradali ordinarie, rappresenta un problema molto sentito dalle comunità locali per due ordini di considerazioni:

• gli ambiti spaziali interessati dai fenomeni di dispersione e di sedimentazione del materiale particolato sono rappresentati da aree urbanizzate o coltivate, con possibile insorgere di problemi sanitari o di danni materiali;

• la dispersione e sedimentazione di polveri ha effetti vistosi e immediatamente rilevabili dalla popolazione, si tratta infatti di fenomeni visibili anche a distanza (nubi di polveri), che hanno la possibilità di arrecare disturbi diretti agli abitanti (deposito di polvere sui balconi, sui prati, sulle piante da frutto, sulle aree coltivate, etc.).

 

Le campagne di monitoraggio ante operam e in fase di cantierizzazione hanno pertanto l'obiettivo primario di valutare gli incrementi dei livelli di concentrazione delle polveri aerodisperse in corrispondenza di particolari ricettori, al fine di individuare le possibili criticità e di indirizzare gli interventi di minimizzazione.
Il monitoraggio ante operam avrà lo scopo di fornire una base di riferimento aggiornata, per quanto riguarda le concentrazioni di fondo delle polveri nelle aree e nei punti in cui le attività di cantiere potranno determinare un significativo impatto.

Le fasi operative, che durante la realizzazione dell’intervento in progetto possono essere particolarmente critiche per l’emissione di polveri, sono le seguenti:
• operazioni di scotico delle aree di  cantiere;
• formazione dei piazzali e della viabilità di cantiere;
• scavo delle gallerie (emissioni di polveri dagli imbocchi);
• esercizio degli impianti di betonaggio;
• movimentazione dei materiali sulla viabilità ordinaria e di cantiere;
• attività dei mezzi d’opera nelle aree di deposito.

Le maggiori problematiche sono generalmente determinate dal risollevamento di polveri dalle pavimentazioni stradali al transito dei mezzi pesanti, dal risollevamento di polveri dalle superfici sterrate dei piazzali ad opera del vento, da importanti emissioni localizzate nelle aree di deposito degli inerti, dello smarino e degli impianti di betonaggio.
La caratterizzazione della qualità dell’aria viene effettuata mediante una serie di rilievi in punti di monitoraggio fisicamente coincidenti con i ricettori interessati dalle attività di cantiere.
Al fine di comporre un quadro conoscitivo dettagliato dei livelli di inquinamento atmosferico e delle sue cause negli ambiti territoriali interessati dal progetto di monitoraggio è fondamentale definire preliminarmente i criteri utilizzati per la scelta dei punti di misura e individuare i fattori la cui variazione potrebbe causare la necessità di modificare il piano ipotizzato.
Questo problema è particolarmente sentito per le attività di corso d’opera, dove è più facile che l’organizzazione dei cantieri e della viabilità annessa sia soggetta a modifiche determinate da esigenze di ottimizzazione delle tipologie e delle fasi di lavorazione.

I punti di monitoraggio destinati a completare il quadro di riferimento ante operam sono stati selezionati considerando:
• le caratteristiche di sensibilità del sistema ricettore prossimo ai tracciati autostradali;
• le caratteristiche di sensibilità del sistema ricettore prossimo ai cantieri principali e secondari;
• le caratteristiche di sensibilità del sistema ricettore prossimo alla viabilità di corso d’opera a servizio dei cantieri.

I punti di monitoraggio per il corso d’opera sono stati selezionati considerando:

• le caratteristiche di sensibilità del sistema ricettore prossimo ai fronti di avanzamento delle lavorazioni in corrispondenza dei tracciati autostradali;
• le caratteristiche di sensibilità del sistema ricettore prossimo ai cantieri principali e secondari;
• le caratteristiche di sensibilità del sistema ricettore prossimo alla viabilità di corso d’opera a servizio dei cantieri.

Il monitoraggio in corso d’opera sarà effettuato sui medesimi punti selezionati, in fase di monitoraggio ante operam, per caratterizzare la qualità dell’aria nelle aree che saranno  interessate dalle attività di cantiere, cave, depositi e viabilità di servizio.

I punti di monitoraggio per il post operam sono stati selezionati considerando:
• le caratteristiche di sensibilità del sistema ricettore prossimo ai tracciati autostradali;
• il monitoraggio post operam sarà ripetuto sui medesimi punti selezionati, in fase di monitoraggio ante operam, per caratterizzare la qualità dell’aria delle aree interessate dall’attuale esercizio.

La localizzazione precisa dei punti di monitoraggio potrà essere oggetto di integrazioni e modifiche in base alle specifiche esigenze che eventualmente dovessero emergere nelle singole fasi di attività (ante, corso e post operam) ed a seguito di sopralluoghi da parte degli Enti competenti.

 

 

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