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AUTOSTRADE PER L'ITALIA

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AUTOSTRADA A1 MILANO NAPOLI Ampliamento alla 3a corsia nel tratto compreso tra Barberino di Mugello e Firenze Nord

SPEA Ingegneria Europea

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SPEA ENGINEERING spa

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IL MONITORAGGIO DELLE ACQUE SUPERFICIALI

 

Corpi idrici interessati

Il tracciato autostradale nel tratto in oggetto interessa l’estremità occidentale della Valle della Sieve fino allo spartiacque delle Croci di Calenzano, dopo di che scende verso la pianura lungo il versante sinistro della valle del t. Marina, che costeggia in modo subparallelo. Il tracciato autostradale attraversa un territorio montano caratterizzato dalla presenza di corsi d’acqua ad alveo naturale, di carattere torrentizio, con attraversamento di zone intensamente boscate ad alta qualità ambientale. In queste zone la qualità delle acque, che può risentire di apporti inquinanti provenienti dalle attività legate agli allevamenti ed agli scarichi dei piccoli borghi presenti, è comunque molto buona. Nel tratto più a valle invece, nei pressi di Calenzano, l’aumento dell’urbanizzazione può portare ad un aumento del carico inquinante.  Le sezioni di controllo relative alla componente “Acque Superficiali” sono state posizionate sui corsi d’acqua significativi in prossimità delle aree di cantiere ed in prossimità delle lavorazioni principali che potrebbero alterare le caratteristiche qualitative degli stessi corsi d’acqua. I controlli vengono inoltre estesi al t. Marina che, pur non essendo direttamente interessato dalle lavorazioni, riceve le acque di vari fossi e torrenti interessati dalle opere autostradali.

Di seguito vengono sinteticamente descritte le zone interessate da interventi e lavorazioni potenzialmente interferenti con le acque superficiali e che saranno oggetto di monitoraggio ambientale; partendo dall’inizio degli interventi (Barberino di Mugello) si incontrano le aree riportate nel seguito.

Fosso Scopicci: il fosso Scopicci verrà interessato dai lavori di ampliamento in aderenza alla sede attuale, dalla viabilità di servizio e da interventi di sistemazione spondale. Nel tratto a monte dell’autostrada esistente, il fosso è caratterizzato da un discreto livello di qualità ambientale che peggiora nel tratto urbano di valle. Il tracciato autostradale nel tratto di interesse interseca il fosso Scopicci alla progressiva Km 0+254 in corrispondenza della quale il bacino idrografico sotteso ha una superficie di 1,9 Km2 e la lunghezza dell’asta principale è di 3,85 Km. Sul fosso Scopicci si prevedono due sezioni di controllo ubicate rispettivamente una a monte ed una a valle dell’autostrada A1.

Fosso Mulinaccia: il fosso Mulinaccia sarà interessato dalla costruzione del viadotto Mulinaccia (pile e cantiere viadotto) e la relativa viabilità di cantiere. costituisce inoltre il ricettore del fosso Camborsino che sarà direttamente interessato dalla realizzazione dell’area di servizio Bellosguardo. Complessivamente il torrente è caratterizzato da una qualità ambientale alta, determinata da una buona naturalità dell’alveo, acque chimicamente poco inquinate e discrete condizioni biologiche. Il tracciato autostradale nel tratto di interesse interseca il torrente Mulinaccia in corrispondenza del Km 1 in prossimità di Barberino di Mugello, nel tratto appenninico dell’intervento. Il bacino idrografico sotteso ha una superficie di 6,8 Km2 e la lunghezza dell’asta principale è di 5 Km; la forma del bacino risulta tozza con la dimensione più estesa in direzione NE-SO; in corrispondenza del tracciato autostradale, l’asta principale del fosso risulta del 3° ordine secondo la classificazione di Straehler. Sul t. Mulinaccia si prevedono due sezioni di controllo ubicate rispettivamente una a monte ed una a valle dell’autostrada A1; il PMA prevede inoltre l’installazione di una stazione di monitoraggio in continuo in corrispondenza della sezione di valle.

Fosso Ritortolo: il fosso Ritortolo non viene interessato direttamente dalle lavorazioni autostradali, ma costituisce il ricettore del fosso Baccheraia, dove insistono uno dei  cantieri principali e il campo base e verrà interessato dai lavori per la realizzazione del viadotto Baccheraia e dalla viabilità di servizio. Per monitorare gli effetti verso valle delle eventuali interferenze con le lavorazioni autostradali, il PMA prevede due sezioni di controllo, di cui quella di valle dotata di una stazione in continuo, sul Fosso Ritortolo a monte e a valle della confluenza con il Fosso Baccheraia.

Fosso Baccheraia: il fosso Baccheraia sarà interessato dalla realizzazione del viadotto Baccheraia, dalla presenza di un campo base e di uno dei cantieri principali e dalla realizzazione della viabilità di cantiere; sono previsti inoltre interventi di sistemazione fluviale. Nel tratto di attraversamento del fosso Baccheraia, in corrispondenza della progressiva Km 3+300 il bacino idrografico sotteso ha una superficie di 1,33 Km2 e la lunghezza dell’asta principale è di 2 Km. Sul f. Baccheraia si prevedono due sezioni di controllo ubicate rispettivamente una a monte ed una a valle dell’area oggetto degli interventi. Data la presenza sul fosso stesso di un’opera di presa per usi acquedottistici, per garantire inoltre il controllo delle eventuali interferenze con lo scavo della Galleria Le Croci, il PMA prevede l’installazione di una stazione idrometrica per il controllo quantitativo dei deflussi.

Torrente Marina: il t. Marina non interseca direttamente il tracciato autostradale, ma sarà interessato dalla realizzazione di alcuni tratti della viabilità di servizio; inoltre costituisce il ricettore di molti dei fossi o rii secondari direttamente interessati dalle opere autostradali. in particolare si immettono nel torrente Marina i fossi Rimpolli, Corzanello, Rio della Cassiana, Ragnaia, Torraccia e infine il torrente Marinella. Il bacino idrografico del torrente Marina a monte dell’immissione del torrente Marinella ha un’estensione di 22,52 Km2, a valle della confluenza l’area del bacino è di 47,9 Km2. Sul t. Marina si prevedono 4 sezioni di misura ubicate lungo il torrente, con la sezione di monte ubicata a valle dell’immissione del fosso Rimpolli e la sezione di valle dopo la confluenza con il torrente Marinella, ma a monte della presa dell’acquedotto. Inoltre per garantire un controllo complessivo delle eventuali interferenze delle acque superficiali con le lavorazioni, il PMA prevede l’installazione di una stazione in continuo sul t. Marina alla Cassiana e una sul t. Marina a la Chiusa a valle delle lavorazioni, ma sempre a monte della presa dell’acquedotto.

Torrente Marinella: il t. Marinella di Legri viene attraversato dal tracciato autostradale di progetto in corrispondenza del Km 12,6, in prossimità di Calenzano nel tratto prima della Piana di Firenze. Il torrente sarà interessato dalla realizzazione del viadotto Marinella e dalla relativa area di cantiere, dalla viabilità di servizio e indirettamente, tramite il Rio dei Sei Boschi, dal cantiere di imbocco nord della galleria Boscaccio. La superficie del bacino sottesa alla sezione di interferenza con il tracciato autostradale risulta di 20,3 Km2, mentre alla confluenza con il torrente Marina l’area del bacino è pari a 21,64 Km2. Sul t. Marinella  si prevedono due sezioni di controllo ubicate rispettivamente una a monte ed una a valle degli interventi. Inoltre per garantire un controllo complessivo delle eventuali interferenze delle acque superficiali con le lavorazioni, il PMA prevede l’installazione di una stazione in continuo sul t. Marinella a monte dell’immissione nel t. Marina. 

Torrente Chiosina: il t. Chiosina viene attraversato dal tracciato autostradale di progetto in corrispondenza del Km 15,5, in prossimità di Ponte a Chiosina nel comune di Calenzano nel tratto prima della Piana di Firenze. Il torrente sarà interessato dall’ampliamento dell’attraversamento idraulico e dalla viabilità di servizio. La superficie del bacino sottesa alla sezione di interferenza con il tracciato autostradale risulta di 7,7 Km2. il torrente, pur caratterizzato da una certa naturalità e qualità ambientale nel tratto di monte, nel tratto di interesse per il progetto in esame risulta caratterizzato da pessime condizioni di naturalità e di qualità ambientale, sia per la presenza di scarichi nella zona industriale, sia per le opere di rettificazione e di arginatura dell’alveo.

 

 

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